Tatuaggio, come si trattano le croste?


Durante la fase di guarigione è normale che il tatuaggio si presenti ancora privo di un colore brillante e anche la formazione di croste sono del tutto normali. Quando si esegue un tatuaggio la zona del corpo trattato subisce un cambiamento dovuto alla ferita che poi deve guarire prima di poter vedere per bene il risultato finale.

Il tempo di cicatrizzazione totale può variare da individuo ad individuo e, se avete appena fatto un tatuaggio, saprete bene che è fondamentale tenere il tatuaggio lontano da polvere e detriti e che bisogna assicurare alla pelle il tempo giusto di esposizione all’aria per accelerare il processo di guarigione.

Quando saranno trascorsi i primi giorni in cui anche la sensazione di pelle infiammata passerà, il normale processo di guarigione porterà alla formazione di crosticine che saranno del colore del tatuaggio in quanto esse rappresentano anche il modo in cui la nostra pelle va ad espellere il colore in eccesso.

Sono proprio queste crosticine la causa di quel fastidioso prurito. Come per qualsiasi altra ferita non vanno rimosse grattando ma semplicemente trattate. Le croste del tatuaggio si trattano in modo semplice ossia idratando la parte interessata con crema o unguenti. Per esempio, se cercate un rimedio del tutto naturale potete massaggiare con crema o lozione alla calendula.

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