Tatuaggio infetto, come riconoscerlo

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Dopo aver fatto un tatuaggio c’è bisogno di un tempo di guarigione perchè esso è pur sempre una ferita sulla nostra pelle. Questo può voler dire che si può anche andare incontro a delle infezioni. Un tatuaggio infetto si riconosce in tanti modi ed è importante procedere immediatamente alle giuste cure. Il tatuaggio per molti ha un significato molto importante e normalmente si decide di farlo per simboleggiare un periodo particolare o qualcosa che ha a che fare con la propria vita. Sicuramente è una scelta importante che si fa nella vita e non sempre il nostro corpo reagisce in maniera ottimale. Dopo aver eseguito il tatuaggio, ciascun tatuatore vi darà dei consigli su come curarlo soprattutto nelle prime ore e durante i primi giorni, ma esistono dei particolari che vi possono far capire se un tatuaggio sta prendendo infezione e quindi se è proprio il caso di preoccuparsi.Innanzitutto a livello di dolori, i primi giorni è normale che si possano accusare dei fastidi come bruciore o prurito. Segni evidenti di un’infezione in corso sono arrossamenti e deformazioni del disegno. Dolore persistente e anche la comparsa di febbre sono un altro campanello d’allarme. Un segno evidente è una deformazione del disegno con la fuoriuscita di pus o di qualsiasi altro tipo di materiale. Il tatuaggio deve perdere colore, ma solo durante le prime ore e non altri materiali. In questo caso è opportuno rivolgersi subito ad un medico.