Significato del tatuaggio con ragnatela: origini

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Abbiamo visto in questi anni svilupparsi un vera vera e propria moda inerente alla raffigurazione di ragnatele tatuate sul gomito, sulla spalla o anche sul petto. Ma sapete che questo simbolo è stato in origine molto di più che un bel disegno da vedere sul corpo? Oggi diciamo che la si collega ad un obiettivo che si raggiunge perché tessere la tela è simbolo del tessere successo dopo successo o con alti e bassi tutta la nostra vita fino al raggiungimento dell’obiettivo desiderato. Ma in origine la ragnatela, proprio quella tatuata sul gomito era simbolo di disoccupazione. È noto con il nome skinhead questo movimento inglese che accomunava giovani inoccupati che passano le loro giornate al bar. A furia di stare con i gomiti poggiati sul bancone, qualcuno per fare una battuta pensò che sarebbero comparse delle ragnatele e così la ragnatela sul gomito come simbolo della disoccupazione. Ma la ragnatela nella Germania nazista indicava un simbolo di protesta contro gli ebrei, nel mondo criminale indicava per esempio una tipologia di droga. Lo spacciatore, in base al gomito in cui aveva tatuato la tela di ragno, poteva comunicare quale tipo di droga spacciava. Nelle carceri era simbolo del periodo di reclusione: tanti fili per tanti anni di carcere. Oggi si è perso questa simbologia e con le sue sfumature, il colore, le forme geometriche e l’associazione ad altri elementi, la ragnatela viene tatuata per rappresentare positivamente il raggiungimento di un obiettivo o solo perché piace.