Sarcoidosi dopo tattoo, complicanza simile al cancro. Come riconoscerla


Un tatuaggio viene effettuato iniettando dell’inchiostro al di sotto dello strato superficiale della pelle. La presenza dell’inchiostro può provocare reazioni di vario tipo e una conseguenza da non sottovalutare è sicuramente la sarcoidosi.

Quando l’inchiostro viene a contatto con le cellule del nostro corpo, il nostro sistema immunitario reagisce perché un corpo estraneo deve essere eliminato dall’organismo. Ecco il motivo per il quale, durante i primi giorni dall’esecuzione, il tatuaggio ricaccia inchiostro in eccesso. L’inchiostro causa allergie che possono essere più o meno gravi e che dipendono anche dal tipo e dal colore dell’inchiostro in quanto ognuno di essi ha la propria composizione  chimica.

La sarcoidosi è una malattia autoimmune che si può manifestare anche dopo anni che si è fatti un tautaggio. La si riconosce perchè la zona tatuata si gonfia e prude. Questa malattia si può sviluppare anche per altri motivi e può coinvolgere organi come fegato, occhi, polmoni. Quella che si sviluppa dopo un tatuaggio è detta sarcoidosi cutanea. Essendo una malattia cutanea va a coinvolgere uno degli organi più importanti che abbiamo: la pelle.

Comporta la formazione di glanulomi e nei casi più gravi può andare a danneggiare anche altri organi interni. Ecco perchè si dice  che ha delle complicanze simili a quelle del cancro alla pelle. Indubbiamente ai primi sintomi di gonfiore e fastidi alla zona tatuata è necessario consultare subito un medico che vi sottoporrà agli accertamenti dovuti e si occuperà di fornirvi anche una cura immediata nel caso si tratti solo di una lieve allergia.

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