Psicologia e “motivational tattoos”, così si evita il suicidio

0
1365
Il suo nome è Francesca Timbers, vive a Londra ed il suo esperimento va avanti già da alcuni anni, tanto è vero ce lui stesso afferma che ha potuto costatare, prove alla mano, che in realtà i suoi “tatuaggio motivazionali” sono serviti.Per gli amanti dei tattoo potrebbe sembrare un affronto, perché parliamo di tatuaggio temporaneo. Ma prima di gridare “oltraggio!”, vediamo cosa ha proposto a coloro che hanno voluto sperimentare questi motivational tattoos.Già nel 2011 era stato pubblicato uno studio che mostrava che molte volte avere un tatuaggio aiuta le persone ad acquistare più autostima e a farsi piacere di più il proprio corpo. Nel 2015  Francesca Timbers, laureata in psicologia, ha iniziato a produrre da sola dei tatuaggi che potevano essere facilmente trasferiti sulla pelle e allo stesso tempo anche tolti. Si tratta di piccole etichette che riportano frasi che dovremmo ripetersi più spesso, come “Ce la puoi fare”, “Passerà presto” , “Calma”, “Credi in te stesso” e così via.La vendita di questi piccoli tattoo e le testimonianze di chi ha potuto provarli, rivelano che la Timbers non si sbagliava a pensare che il tatuaggio rappresenta un modo per non dimenticare che i primi sostenitori della nostra vita siamo noi stessi.Ad un’intervista a The Independent, afferma che le persone hanno davvero ritrovato fiducia in loto stessi e risultano essere diminuiti pensieri di suicidio e di autolesionismo.