La corona d’alloro, un simbolo antico – Galleria di foto

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L’alloro è una pianta tipica mediterranea, ben conosciuta ed apprezzata in antichità, con molti simboli derivanti dalla cultura che la utilizzava. La prima civiltà che viene in mente quando si parla di alloro, e della corona costituita dalle sue foglie, è quella Romana, che vedeva questa pianta come divina. Con le corone d’alloro si cingeva il capo degli imperatori e dei grandi generali, per simboleggiare la gloria e la potenza.

Per i Greci, la corona d’alloro era il premio per i vincitori dei grandi trionfi sportivi, ma non ad Olimpia, nelle antiche Olimpiadi, dove la pianta della gloria era l’ulivo. Successivamente, nel Medioevo, il premio glorioso dell’alloro era dato ai sommi poeti, come Dante Alighieri, le cui rappresentazioni lo vedono spesso con l’alloro sul capo, oppure Petrarca e Boccaccio. Molti comuni italiani, a partire dal periodo medioevale, utilizzano a tutt’oggi la simbologia dell’alloro sui loro stemmi.

Tatuarsi dunque la corona d’alloro, significa premiarsi, per le proprie doti, cingersi di gloria, magari per festeggiare un proprio successo accademico o sportivo. Quindi, questo tatuaggio, indica una forte personalità, e anche una vena narcisista spesso. Le zone del corpo dove tatuare l’alloro sono molte, come le caviglie o le spalle, l’importante è non tatuarselo davvero sul capo, come gli antichi imperatori.

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