Cura del tatuaggio sul polso


Scegliere il polso come zona per il proprio tatuaggio è davvero una tendenza molto diffusa. Un tatuaggio sul polso è sempre in vista durante le stagioni calde e può essere facilmente nascosto dalle maniche lunghe durante le stagioni più fredde. Allo stesso modo può essere arricchito da bracciali, orologi che possono creare quell’effetto di “vedo non vedo” che a qualcuno potrebbe interessare.

Scegliere il polso come zona per il tatuaggio è un’azione importante. Punto primo perché è una zona abbastanza dolorosa in quanto c’è poca massa grassa e molte terminazioni nervose e anche perché  durante i primi giorni bisogna prestare attenzione per evitare che possano formarsi infezioni o altro.

La cura di un tatuaggio prevede una serie di passaggi che sono uguali per tutte le zone del nostro corpo, ma essendo il polso una zona che può venire a contatto con i vestiti o con superfici piane, occorre fare attenzione a non creare un “effetto sfregamento”.

Se il tatuaggio è nella zona del polso che si trova a contatto con superfici ( per esempio scrivanie per chi lavora in ufficio) è importante evitare un contatto diretto durante le prime fasi di guarigione e anche quando si formano le crosticine che potrebbero essere bruscamente tolte durante lo sfregamento.

Basta solo un po’ più di attenzione, disinfettare sempre la zona del tattoo e magari mettere una garza che faccia da scudo tra tatuaggio e superficie (anche se poi non dovete dimenticare che un tot di ore il tattoo va tenuto all’aria).

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