Crioterapia: metodo ‘antico’ per la rimozione dei tatuaggi


Quando si pensa di voler andare a rimuovere il proprio tatuaggio si ci informa sempre su tutte le possibili soluzioni disponibili. La tecnica laser è quella molto più sviluppata ultimamente, ma sono state in uso altre tecniche che ancora oggi sono utilizzate in casi specifici. Uno di queste è sicuramente la crioterapia, metodo ancora oggi diffuso per correggere delle imperfezioni della pelle.

La crioterapia o “cura con il freddo” è un metodo che consiste nel trattamento con acqua che viene trattata ad una temperature inesistente sulla terra : dai meno 150° ai meno 200°C. La seduta può avvenire immergendo la persona completamente in una struttura dove viene avvolta da questa nube fredda o anche utilizzando dei macchinari che sprigionano il freddo solo nella zona interessata.

Per la rimozione dei tatuaggi, la crioterapia viene effettuata utilizzando un macchinario apposito che sprigiona tutta la sua potenza sulla zona tatuata. L’effetto riprodotto agisce direttamente sulle cellule che hanno assorbito il colore. Non è mai assicurata l’eliminazione completa del tatuaggio, bisogna considerare alcuni fattori come l’estensione del tatuaggio, la tipologia dell’inchiostro, le caratteristiche fisiche di un soggetto.

Dopo il trattamento la pelle compare arrossata, effetto dovuto al trattamento con temperature troppo basse. Il decorso post trattamento dura qualche giorno. Questa tecnica è molto utilizzata per il trattamento di verruche, macchie dovute all’età, alcuni tipi di voglie e altre imperfezioni estetiche.

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