Bolle sul tatuaggio? Ecco le possibili cause


Quando si esegue un tatuaggio sono molte le reazioni che possiamo notare proprio sul disegno o anche nella zona circostante. Uno di questi segni che potrebbe comparire è rappresentato da delle bolle che possono avere dimensione e costituzione differente proprio a seconda del motivo che le ha fatte sorgere. 

Poche ore dopo aver fatto il tatuaggio potreste notare delle bollicine che possono essere un segnale di qualche tipo di allergia. Non bisogna affatto allarmarsi subito perché spesso non si è allergici all’inchiostro con il quale è stato fatto il tatuaggio ma potrebbe essere uno sfogo cutaneo causato dal lattice dei guanti usati dal tatuatore, la crema utilizzata per trattare la zona o anche il sapone o altri detergenti o unguenti utilizzati per il trattamento della zona prima della cicatrizzazione. 

Spesso, però, le bolle possono essere anche segnale di qualcosa di più complicato come un’allergia all’inchiostro o anche lo sviluppo di una malattia più complicata come la sarcoidosi. Spesso queste allergie che affettano il tatuaggio possono portare alla comparsa di bolle anche dopo anni dalla sua esecuzione. 

Lo sviluppo di bolle che contengono pus indica un’infezione in corso, mentre bolle tipo brufoli possono indicare anche un lieve sfogo allergico. Di solito la comparsa di queste bolle si associa anche al prurito. Bisogna sempre contattare il medico e sospendere l’utilizzo di qualsiasi pomata o detergente fino a che non sia certo che si tratti di una forma allergica e da dove derivi. 

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