Biennale di Venezia 2017: il tatuaggio in mostra

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La Biennale di Venezia è un’istituzione culturale famosa in tutto il mondo. Si tratta di un evento prestigioso dove l’Arte con la “A” maiuscola si manifesta ai visitatori nelle sue più svariate forme avanguardiste e moderne. Le Mostre dedicate all’Architettura e all’Arte Cinematografica si intrecciano con le Mostre ai Padiglioni Nazionali, dove si incontrano tra loro i talenti provenienti da diverse zone del mondo. I paesi del mondo che partecipano alla Biennale di Venezia, e rappresentati dai propri artisti, sono ben 85 ragion per cui oltre alla Biennale d’Arte, oggi alla manifestazione si riconosce anche il titolo di Biennale Architettura, avendo il primato tra le esposizioni di Arte Contemporanea di tutto il mondo. Partecipare alla Biennale di Venezia è un’occasione speciale per gli artisti che appartengono ai vari settori che ne fanno parte ( arte, architettura, cinema, danza, musica). Quest’anno le porte si sono aperte anche al tatuaggio, forma d’arte che sarà presentata, dunque, a livello internazionale grazie al tatuatore artista Gabriele Pellerone che espone le sue opere su pelle sintetica. Un ingresso importante questo del tatuaggio che acquista la sua importanza accanto a tutte le altre forme di arte contemporanea. Oltre all’artista che ha realizzato questi lavori, che hanno come tema “la bellezza femminile”, a portare il tattoo alla Biennale ha contribuito il lavoro del Dott. Giorgio Grasso, critico e storico d’arte nazionale.