8 sintomi che indicano infezione al tatuaggio

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Quando si esegue un tatuaggio non sempre la ferita si cicatrizza in modo del tutto normale. Le condizioni di salute, delle determinate allergie, una mancanza di norme igieniche possono portare alla formazione di un’infezione al tatuaggio. Batteri e microbi possono infettare il tatuaggio in pochissimo tempo e spesso i sintomi iniziano a diventare evidenti dopo le prime 48 ore. Durante le prime ore, infatti, arrossamento e gonfiore possono essere normali sintomi post tatuaggio. Ma se l’arrossamento persiste dopo 2 giorni è il casi di verificare se ci sono altri sintomi che fanno sospettare un infezione in corso. L’arrossamento è uno dei sintomi che si collega ad un’infezione insieme ad un gonfiore dell’area che sempre dopo 2 giorni dall’esecuzione del tattoo non tende a scomparire. Prurito e bruciore della zona sono altri sintomi da non sottovalutare insieme ad un dolore nella zona tatuata che diventa sensibilissima al tatto. Un ulteriore sintomo è la comparsa di febbre. Per questo motivo è sempre consigliabile misurarsi la temperature se si notano arrossamenti, bruciore e gonfiore. La febbre è un campanello d’allarme importante. Altri sintomi che indicano chiaramente che il vostro tatuaggio è infetto è la fuoriuscita di pus dalla ferita e anche un odore sgradevole che esce da essa.